La mappatura terrestre offerta da bigG si completa con la mappatura dei fondali.
A partire dalla versione 5 Google Earth ha incluso la mappatura 3D dei fondali marini.
Come dentro ad un sottomarino virtuale possiamo esplorare i confini più marcati delle zolle tettoniche che ricoprono il nostro pianeta. E può capitare di imbattersi in figure che la nostra fantasia potrebbe figurare come la città perduta di Atlantide. Niente di tutto ciò, solo le tracce lasciate dal sonar di una nave.
Il ricco menù Oceani è stato posizionato tra i già tanti layer compresi in Google Earth, e inlude diversi sottolayer che spaziano dai luoghi segnalati dal National Geografic alla posizione di diversi relitti tra cui il Titanic.